Finalmente, Cioran

Incontro Torino Mimesis 19-05-2013Il 19/05/2013 ero davanti ai cancelli del Lingotto di Torino di buon’ora, in attesa dell’apertura.

Alle 10.00, presso il Padiglione 3, c’era la presentazione del libro di Mimesis Edizioni, Lettere al culmine della disperazione (1930-1934), a cura dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.

Allo spazio dedicato all’incontro, lo stand Incubatore (campeggiava il disegno stilizzato di una carrozzina e la scritta: “coltiviamo gli editori del futuro”), la piccola folla incominciava a formarsi praticamente da subito, nonostante l’incontro iniziasse alla stessa ora dell’apertura (solita approssimazione italiana), fino a raggiungere un discreto e, per certi versi sorprendente, numero.

Erano presenti, tra i volti che riuscivo a identificare, Antonio Di Gennaro e Giovanni Rotiroti (nella foto rispettivamente il primo a sinistra e l’ultimo a destra), accompagnati da due ragazze, presentate poi come la traduttrice del libro, Marisa Salzillo e Irma Carannante (“tutti studiosi di Cioran”, sintetizzò il rappresentante dell’Istituto Romeno).

L’incontro si è svolto sostanzialmente tra una breve introduzione del prof. Rotiroti e un intervento di Di Gennaro (quasi un’analisi psicologica dell’origine della disperazione cioraniana).

Nel mezzo…un lungo (mai abbastanza) reading delle lettere di Cioran, selezionate ovviamente dal libro.

Nonostante mi aspettassi qualcosa di diverso, è stata un’ottima soluzione: più che parlare di Cioran, è meno ovvio e più incisivo far parlare direttamente Cioran.

Seppur giovane (nel periodo in questione, Cioran aveva tra i 19 e 23 anni) nelle lettere si trovano già molti dei temi fondamentali dello scrittore romeno.

Prossimamente, completata la lettura, prevedo di sviluppare un commento/recensione del libro, sconfinando rispetto alla linea usuale del blog.

Chi è interessato può contattarmi via email per avere il file audio in mp3 dell’incontro.

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