I legami torbidi con Codreanu

ANNI TRENTA UN SAGGIO RISALE ALL’ORIGINE DELLA TENTAZIONE TOTALITARIA

Gli intellettuali e Hitler. Una tragedia romena

Da Cioran a Eliade, tutti stregati dal credo parafascista di Codreanu


Perché un grande studioso delle religioni come Mircea Eliade divenne sostenitore della Guardia di ferro, il movimento parafascista romeno fondato da Corneliu Zelea Codreanu? E come mai Emil Cioran, un pensatore fondamentalmente scettico, condivise anche lui quelle simpatie, unendovi anzi una spiccata ammirazione per Adolf Hitler?
È a interrogativi del genere che cerca di rispondere il libro che una giovane studiosa, Emanuela Costantini, ha dedicato alla cultura romena degli anni Venti e Trenta e dunque al nazionalismo antiliberale e antisemita che ne caratterizzò in larga parte gli orientamenti.
Al centro della sua ricostruzione si colloca una figura chiave (benché in Italia sostanzialmente sconosciuta) come il filosofo Nae Ionescu, che fu maestro di Eliade, di Cioran e di tanti giovani romeni che subirono la fascinazione totalitaria.
Ed è proprio il tragitto intellettuale di Ionescu tra le due guerre a mostrare come l’abbandono delle istituzioni e dei valori democratici avvenisse per gradi. Leggi il resto dell’articolo

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