Cioran alla Biblioteca dell’Odéon

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Rue de l’Odéon, 21- Paris, indirizzo della famosa “chambre de bonne” dove per tanti anni si esiliò Cioran, è a due passi dal Teatro dell’Odéon, appena dietro lo splendido Jardin du Luxembourg.
Fra qualche giorno, precisamente lunedì sera prossimo 24/06 nella Biblioteca del Teatro ci sarà un incontro dedicato proprio all’ex vicino di casa.

Se qualcuno si trovasse da quelle parti provi pure a fare un salto e sicuramente non se ne pentirà.
Diversamente, l’evento potrà essere ascoltato il 28 luglio prossimo sulla radio France Inter, nel corso della trasmissione Cosmopolitaine dalle 14.00 alle 15.00 (http://www.franceinter.fr/emission-cosmopolitaine-special-odeon-emil-cioran).

Di seguito alcuni dettagli dell’incontro.

Foto Jacques Sassier / Gallimard

EMIL CIORAN

Lunedì, 24 Giugno 2013 ore 20.00 / Odéon 6e

Incontro letterario a cura di Paula Jacques. Con la partecipazione di Stéphane Barsacq, testi letti da André Marcon

A torto ci immaginiamo l’esiliato come qualcuno che abdica, si ritira e si tiene in disparte, rassegnato alle sue miserie, alla sua condizione di relitto. Se lo osserviamo, scopriremo in lui un ambizioso, un deluso aggressivo, un amareggiato e un conquistatore insieme. Più siamo defraudati, più si inaspriscono le nostre bramosie e le nostre illusioni. Ravviso persino qualche relazione tra la sventura e la megalomania. Colui che ha perduto tutto, conserva come ultima risorsa la speranza della gloria o dello scandalo letterario. Tutto accetta di abbandonare, fuorché il suo nome. Ma il suo nome, come riuscirà a imporlo dal momento che scrive in una lingua che i civilizzati ignorano o disprezzano? Si cimenterà con un altro idioma? Non gli sarà facile rinunciare alle parole in cui scorre il suo passato. Chi rinnega la propria lingua per adottarne un’altra, cambia d’identità, anzi di delusioni. Eroicamente traditore, rompe con i suoi ricordi, e fino a un certo punto con se stesso“.

(Emil Cioran, Vantaggi dell’esilio in “La tentazione di esistere“, 1956 tradotta nel 1986 da Adelphi)

Emil Cioran è nato nel 1911 in Transilvania (allora Austria-Ungheria), da padre prete ortodosso e madre atea. Aveva sette anni, quando la Transilvania si unì alla Romania. Studiò filosofia presso l’Università di Bucarest all’età di 17 anni. Ha studiato due anni a Berlino, è tornato in Romania ed è arrivato in Francia alla fine del 1937 come Borsista dell’Istituto Francese di Bucarest. Non tornò più in Romania, dove i suoi libri erano banditi dal regime comunista. Dopo la guerra, ha scritto gran parte delle sue opere in francese, abbandonando del tutto la sua lingua madre. Morì a Parigi nel 1995.

Nata nel 1972, Stéphane Barsacq cresce a Mosca in una famiglia con ramificazioni russe e francesi. Dopo gli studi secondari presso il Lycée Condorcet di Parigi e l’Università di Paris IV, ha lavorato come reporter per la stampa e collaborato con numerose riviste (Europe, L’Infini, Commentaire…). E’ Direttore letterario dal 2001. Ha pubblicato “Cioran, éjaculations mystiques“, da Seuil (2011).

ORIGINALE TRATTO DA: http://www.theatre-odeon.eu/fr/2012/11/07/emil-cioran

Lundi 24 Juin 2013 / 20h00 / Odéon 6e

Emil Cioran

Rencontre littéraire animée par Paula Jacques. En présence de Stéphane Barsacq, textes lus par André Marcon

  • photo Jacques Sassier / Gallimard

C’est à tort que l’on se fait de l’exilé l’image de quelqu’un qui abdique, se retire et s’efface, résigné à ses misères, à sa condition de déchet. À l’observer, on découvre en lui un ambitieux, un déçu agressif, un aigri doublé d’un conquérant. Plus nous sommes dépossédés, plus s’exacerbent nos appétits et nos illusions. Je discerne même quelque relation entre le malheur et la mégalomanie. Celui qui a tout perdu conserve comme dernier recours l’espoir de la gloire, ou du scandale littéraire. Il consent à tout abandonner, sauf son nom. Mais son nom, comment l’imposera-t-il, alors qu’il écrit dans une langue que les civilisés ignorent ou méprisent ? Va-t-il s’essayer à un autre idiome ? Il ne lui sera pas aisé de renoncer aux mots où traîne son passé. Qui renie sa langue, pour en adopter une autre, change d’identité, voire de déceptions. Héroïquement traître, il rompt avec ses souvenirs et, jusqu’à un certain point, avec lui-même.

Emil Cioran, Avantages de l’exil in La tentation d’exister (coll. Quarto, éd. Gallimard)

Emil Cioran est né en 1911 en Transylvanie (alors Autriche-Hongrie) d’un père pope orthodoxe et d’une mère athée. Il a sept ans lorsque la Transylvanie rejoint la Roumanie. Il fait des études de philosophie à l’université de Bucarest dès l’âge de 17 ans. Il étudie deux ans à Berlin, rentre en Roumanie puis arrive en France à la fin de l’année 1937 comme boursier de l’Institut français de Bucarest. Il ne reviendra jamais en Roumanie, où ses livres sont interdits par le régime communiste au pouvoir. Après la guerre, il écrit toute une partie de son œuvre en français, abandonnant totalement sa langue maternelle. Il meurt à Paris en 1995.

Né en 1972, Stéphane Barsacq grandit à Moscou, dans une famille aux ramifications russes et françaises. Après ses études secondaires au Lycée Condorcet à Paris puis à l’Université Paris-IV, il travaille comme grand reporter pour la presse écrite et publie dans de nombreuses revues (Europe, L’Infini, Commentaire…). Il devient directeur littéraire à partir de 2001. Il a publié Cioran, éjaculations mystiques, au Seuil (2011).

Diffusion sur France Inter le dimanche 28 juillet à 14h dans Cosmopolitaine.

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4 Responses to Cioran alla Biblioteca dell’Odéon

  1. m says:

    gli interventi alla presentazione di lettere al culmine della disperazione non potresti pubblicarle direttamente sul blog, o su youtube?
    ci son problemi di diritti ecc?

    • Sicuramente ci sono problemi di diritti e quindi bisognerebbe chiedere l’autorizzazione a Mimesis (che detto per inciso mi sembra editore serio e disponibile).
      Più che pubblicare gli interventi ho previsto comunque una recensione alla Lettere, uscendo leggermente dallo schema principale del blog, più o meno attorno agli inizi di luglio.

  2. m says:

    l’idea di installare (e imparare ad usare) google drive mi scoraggia, ma sono molto interessato al file.
    non lo potresti mettere su mediafire criptato e fornire la password a chi te la richiede personalmente?

    • Credo di non aver capito bene.
      Spiego meglio (anche per agli altri) come funziona.
      La richiesta del file audio della presentazione del libro “Lettere al culmine della disperazione” pubblicato recentemente da Mimesis, va inviata a savarino70 @ gmail.com.
      Vi arriverà un link all’email da cui avete fatto la richiesta (o se si preferisce una diversa email, se indicata).
      Sarà sufficiente cliccare sul link e poi su download (una o due volte, a seconda se il vostro sistema fa una verifica antivirus) per ricevere il file.
      Non occorrono né password né bisogna saper utilizzare Google Drive o altro.
      Per qualsiasi ulteriore richiesta o chiarimento vi prego di fare riferimento all’email sopraindicata.
      Saluti

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